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Viaggio in America di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci arriva per la prima volta a New York nel 1955. Dieci anni dopo decide di trasferirsi lì e racconta per “L’Europeo” la vita quotidiana di una donna in un mondo smisurato. Ad accompagnarla c’è Shirley MacLaine con cui progetta anche di rifare all’inverso la strada degli antichi pionieri che si mossero dalla Virginia e arrivarono in California. Oriana vuole capire il segreto di questo Paese impaziente, che ha fretta solo di arricchirsi, “che non si affeziona mai a nulla, cambia sempre indirizzo, si stacca senza dolore da tutto: genitori, figli, coniugi, case, paesaggi”. Sono pagine intense che rivelano il rapporto di amore e odio di Oriana con quella che poi diventerà la sua seconda patria.

Non sanno che farsene loro di voi: voi che avete visto già tutto, e perciò siete sapienti e amari. Non sanno che farsene della vostra amara sapienza, di Giotto Masaccio Dante e Leonardo da Vinci. Hanno bisogno d’essere ingenui, loro, non amari, sapienti, per credere che il giusto esiste e trionferà. Hanno bisogno di credere: se non credessero avrebbero paura e se avessero paura resterebbero schiavi…