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Il cacciatore di Aquiloni

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AMICIZIA

I due amici, Amir ed Hassan crescono assieme nella città di Kabul; la loro maggiore aspirazione è vincere l’evento del quartiere: la caccia agli aquiloni. Lo scopo di questo gioco è tagliare, per mezzo del proprio aquilone, il filo di quello degli altri giocatori. Gli aquiloni diventano di proprietà di chi li recupera: chi taglierà il filo del penultimo aquilone rimasto in aria vincerà la competizione e se riesce poi a recuperarlo ne fa il suo trofeo. Nonostante il talento di Hassan essi non riescono ad avere fortuna finché Amir al suo dodicesimo anno di età vince la competizione con Hassan, restando l’unico con l’aquilone in volo…

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

E’ una bellissima storia dolce amara di due ragazzini Amir e  Hassan che evidentemente non hanno lo stesso modo di percepire l’amicizia e il modo di manifestare i propri sentimenti, ma a volte i peggiori amici siamo proprio noi stessi mentre gli altri sono disposti a perdonarci per il male che gli abbiamo recato… noi non siamo così disposti a perdonarci … Il tempo si sa aiuta a guarire tutte le ferite e ha trovare un modo per rimediare…

Consigliato per capire cos’è davvero il valore dell’amicizia che troppo spesso diamo per scontato…

Cordiali saluti

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PROBLEMI LAVORATIVI

Il protagonista (il killer) è diviso tra la sua vita in azienda fatta di giornate passate a scrivere spumeggianti lettere di licenziamento, guardando i colleghi “in esubero” che ripongono gli oggetti personali dentro piccole scatole e si avviano lentamente verso casa. E la vita fuori dall’ufficio, invece, è l’invenzione di una paternità: un ciclone messo in movimento da Martina e Federico, che sono troppo piccoli per diventare grandi e aspettano il ritorno del padre dall’ospedale. Dopo tante parole sprecate per congedare la gente, bisognerà trovarne di intatte per spiegare a loro due che non tutte le cose finiscono, e non tutti i saluti sono degli addii…

Consigliato perché è di facile lettura, è breve sono poche pagine e sopratutto è di una cattiveria disarmante vi farà apprezzare il vostro “odiatissimo” datore di lavoro. In questa società in cui trovare lavoro è diventato un vero colpo di fortuna e non perderlo ancora di più questo romanzo è proprio un balsamo per le povere anime in pena… perché il lavoro è un diritto.

Il diavolo e la signorina Prym

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Il diavolo e la signorina Prym

CERCARE VENDETTA.

Da quasi quindici anni, la vecchia Berta si sedeva tutti i giorni davanti alla porta. Gli abitanti di Viscos sapevano che, generalmente, le persone anziane si comportano così: sognano il passato e la gioventù, contemplano un mondo di cui non fanno più parte, cercano ogni scusa per chiacchierare con i vicini.
Berta, però, aveva una ragione per stare lì. Ma quella mattina, quando vide lo straniero risalire la ripida stradina e dirigersi lentamente verso l’unico albergo del paese, seppe che la sua attesa era terminata. L’uomo non era come lo aveva immaginato tante volte: i suoi abiti erano consunti dall’uso, aveva i capelli più lunghi del normale e avrebbe dovuto farsi la barba. Era arrivato con un compagno: il diavolo.

Chi è il misterioso Straniero che un giorno arriva a turbare la tranquillità del piccolo paese di Viscos, 281 abitanti in prevalenza anziani? E perché la vecchia Berta lo vede camminare “insieme al Diavolo”? Quale terribile proposta, in grado di spingere gli abitanti di Viscos al delitto, lo Straniero porta con sé?

Il racconto di una sfida estrema tra il Bene e il Male, e insieme una parabola sulla sconvolgente forza che ciascun essere umano racchiude in sé: la capacità di scegliere, in ogni momento della vita, il percorso da intraprendere.

Viaggio di nozze a Teheran

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viaggioUSI e COSTUMI
Azadeh è iraniana ma ha solide radici occidentali: parte della sua famiglia vive in California e lei, dopo aver lasciato la sua patria, ha intrapreso la carriera giornalistica negli Stati Uniti. Il ricordo del suo Paese è incancellabile, e sebbene ami quei senso libertà e Indipendenza che si respira tra le strade d’Occidente, non riesce a soffocare fa forte nostalgia che la lega all’Iran. Alla vigilia delle elezioni di Mahmoud Ahmadinejad, il “Time” la invia come corrispondente nella capitale iraniana per monitorare l’andamento del voto. L’arrivo a Teheran è sconvolgente. Azadeh subisce immediatamente l’impatto con uno stile di vita e una cultura che lei non conosce e non ricorda. Ma l’aria di casa non tarda a travolgerla con il suo carico di vecchi sapori, antiche abitudini che riprendono vita, visi familiari ritrovati dopo lungo tempo. Si rimette in contatto con l’amica Nasrine, giornalista anche lei, e comincia a respirare l’atmosfera locale. L’Iran si svela così ai suoi occhi di donna e giornalista: un incontro di tradizioni e di culture, nel quale convivono etnie diverse e orientamenti politici e religiosi opposti.

Consigliato per comprendere usi diversi dai nostri per quanto riguarda l’istituzione del matrimonio, anche se in molti passaggi sono ricchi di storia è una lettura piacevole. E’ una storia vera,  per la protagonista un ritorno alle origini che le farà iniziare una nuova vita…

Fidologia

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fidologia
4 ZAMPE
Da sempre l’uomo cerca di conoscere se stesso e di classificare le diverse tipologie caratteriali del suo prossimo utilizzando ora le stelle, ora le foglie di tè, ora l’analisi dei meccanismi mentali. Dopo astrologia, tassomanzia e psicologia, è finalmente nata una scienza più affidabile: la fìdologia. Già, lo studio del carattere attraverso l’osservazione di come ci si comporta con il proprio cane. Chi meglio delle creature che ci hanno visto correre seminudi sul tapis roulant, rimpinzarci di dolci dopo una delusione d’amore o cantare a squarciagola sotto la doccia può rivelare i segreti del nostro animo? Ebbene si: i cani possono parlare. E le autrici di questo libro, prime fidologhe al mondo, hanno raccolto le loro osservazioni e messo a punto un infallibile metodo di analisi della personalità, basato sullo studio dell’interazione tra cani e padroni. Ci sentiamo forse abbandonati se il nostro amico peloso va a dormire in un’altra stanza? Apparteniamo alla tipologia degli Innamorati. Riusciamo a terminare un pasto senza che il cucciolo elemosini un boccone? Rientriamo nella categoria Comandante. Ci portiamo dietro Fido anche quando facciamo jogging, sci e skydiving? Possediamo indubbiamente i tratti dell’Amicone. Grazie a questo libro, e attraverso semplici test “fìdologici”, saremo in grado di riconoscere e scoprire tante cose su di noi e sugli altri bipedi che ci circondano.

consigliato a chi ama i 4zampe, molto interessanti i test per capire il tipo di cane che potremmo adottare.

A spasso con Bob

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spasso4 ZAMPE.

Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. E l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.

E’ una storia vera di amicizia tra un gatto ed un umano. Storie simili ce ne sono tante, questa mi è piaciuta in particolare perché infonde un senso di coraggio.
James è un’artista di strada in grande difficoltà e l’incontro con Bob l’ha aiutato a dargli una sorte di stabilità e a sentirsi meno solo. La presenza del gatto l’ha aiutato a vedere la Vita con occhi diversi e a prendersi cura di sé e dell’animale in modo più consapevole e responsabile…
A volte abbiamo solo bisogno di uno stimolo per superare le difficoltà della Vita che sia un’altra persona, la famiglia o un animale. E’ un esempio per chi spesso pensa che adottare un animale possa essere controproducente.

Uno, nessuno e centomila

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unoCRISI D’IDENTITA’

Uno, nessuno e centomila.

Guardandosi come ogni mattina allo specchio, Vitangelo Moscarda, detto Gengè, nota un particolare del proprio volto di cui non si è mai accorto: il naso in pendenza verso destra. Inizia qui l’avventura dell’uomo, che si sente sdoppiato in un altro se stesso, conosciuto solo dallo sguardo altrui. Le cose si complicano velocemente: Moscarda non è più alle prese con un solo estraneo, bensì con centomila estranei che convivono in lui, secondo la realtà che gli altri gli danno, “ciascuno a suo modo”. Nello sfuggire alle proprie centomila realtà, Gengè si troverà a rinnegare perfino se stesso.
Consigliato a chi dando troppo peso ai giudizi altrui cambia se stesso, a chi ha non una buona autostima. E’ ideale per capire che bisogna volersi bene senza dare troppa importanza a chi evidenza difetti e particolari fisici propri del nostro essere…

L’essere umano non è solo aspetto fisico

Memoria di una geisha

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geishaUSI E COSTUMI

Circondate da un’aura romantica e misteriosa, le geishe hanno spesso esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile, amplificata dalle leggende che circondano la loro esistenza. Come e perché si diventa geishe? In quale modo le fanciulle vengono istruite? Quali sono i rituali e le “abilità” da apprendere? A queste domande risponde il racconto in prima persona di una geisha, Sayuri, attraverso le complesse, affascinanti tradizioni giapponesi e l’intima essenza, il significato più profondo, nel bene e nel male della vita della geisha. E benché Sayuri racconti la sua storia con la pacata saggezza di chi ha ormai percorso gran parte della vita, la sua voce tesse una trama precisa e vivida, permettendo di entrare in un universo al contempo splendido e crudele.

Consigliato per conoscere cosa si nasconde dietro un mondo antico spesso frainteso pieno di pregiudizi, vi farà ricredere su quello che una volta era l’arte di essere una Geisha.

Il bell’Antonio

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Il bell'AntonioIMPOTENZA.

Antonio Magnano, giovane seduttore catanese, non riesce a consumare il suo matrimonio con la bella ereditiera Barbara di cui è forse troppo innamorato. Nel clima di machismo che impera tra le due guerre lo scandalo scoppia rapidamente al punto da diventare da uomo invidiato ad uomo deriso in tutto il paese.

Consigliato perché nella vita non bisogna mai prendersi troppo sul serio, bisogna sempre vivere con quel pizzico di leggerezza senza fossilizzarsi troppo e lasciarsi trascinare dai giudizi altrui… La vera impotenza è l’incapacità delle persone alla comprensione e all’amore verso gli altri…

Corri, coniglio

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Corri,coniglio
FUGGITIVO. VOGLIA DI SCAPPARE.

Harry Angstrom soprannominato “Coniglio” ex campione di pallacanestro, marito e padre mediocre, lavoratore senza passione, il protagonista di questo romanzo è prigioniero di un tormentato conflitto fra istinto e norme sociali; è un essere inconcludente, timido, incolto, ma capace di trovare nella propria solitudine una spirituale forza di ribellione. Coniglio, in un momento più di noia che di disgusto, abbandona la moglie…

“Le cose non andavano per il loro verso. Sono fuggito.Sul serio.”

Consigliato a chi ha voglia di mollare tutto e fuggire… amarete od odiarete il protagonista Coniglio ma sicuramente non vi lascerà indifferente!

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