Cordiali saluti

cordiali

PROBLEMI LAVORATIVI

Il protagonista (il killer) è diviso tra la sua vita in azienda fatta di giornate passate a scrivere spumeggianti lettere di licenziamento, guardando i colleghi “in esubero” che ripongono gli oggetti personali dentro piccole scatole e si avviano lentamente verso casa. E la vita fuori dall’ufficio, invece, è l’invenzione di una paternità: un ciclone messo in movimento da Martina e Federico, che sono troppo piccoli per diventare grandi e aspettano il ritorno del padre dall’ospedale. Dopo tante parole sprecate per congedare la gente, bisognerà trovarne di intatte per spiegare a loro due che non tutte le cose finiscono, e non tutti i saluti sono degli addii…

Consigliato perché è di facile lettura, è breve sono poche pagine e sopratutto è di una cattiveria disarmante vi farà apprezzare il vostro “odiatissimo” datore di lavoro. In questa società in cui trovare lavoro è diventato un vero colpo di fortuna e non perderlo ancora di più questo romanzo è proprio un balsamo per le povere anime in pena… perché il lavoro è un diritto.