Mi sa che fuori è primavera

MI SA CHE FUORI È PRIMAVERA di Concita De Gregorio

Questa la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. E italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia.

 

 

Sono stati in tanti a scomparire, in tanti in segreto a censurare, giudicare, a emettere verdetti di condanna.
È facile affacciarsi nelle vite degli altri, decretare in un quarto d’ora una colpa, rientrare dentro casa e sentirsi al sicuro nel giusto, poi riprendere sonno.

E’ una storia vera raccontata da una mamma.

La custode di mia sorella

custode

ESSERE GENITORI

Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l’ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche che la rendono idonea a essere donatore di midollo per la sorella, ruolo che non ha mai messo discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Perché si dà per scontato che lei sia disponibile? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. L’autrice dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, permettendo al lettore di capire fino in fondo la complessità delle relazioni familiari. Se tutti hanno ragione, come mai non riescono a mettersi d’accordo? Ma soprattutto, com’è possibile che siano tutti così infelici? La custode di mia sorella ci fa domandare che cosa significhi essere dei bravi genitori, dei bravi fratelli, delle brave persone; se sia moralmente corretto salvare la vita di un bambino allorché ciò significa violare i diritti di un altro; se bisogna seguire il proprio cuore, o lasciare che siano gli altri a condurci; se sia sbagliato cercare di scoprire chi si è veramente se questo significa rischiare di perdersi.

E’ una storia triste, che ci catapulta in una situazione drammatica e commovente che coinvolge tutti i componenti della famiglia…

Da leggere sopratutto per capire cosa significhi essere genitori di figli ammalati ..a tratti nella lettura può risultare dispersivo nel descrivere storie passate dei vari personaggi che incontrano Anna e la sua famiglia ma vale la pena leggerlo perché apprezzerete di più la vostra sana e bella famiglia!