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Come (e perché) scegliere un cane

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COME (E PERCHÉ) SCEGLIERE UN CANE di Simone Dalla Valle

Adottare un cane può essere un momento esaltante, ma per affrontarlo nel migliore dei modi bisogna avere le idee chiare, disporre delle giuste informazioni e soprattutto essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Lettura adatta a tutti, preziosi consigli per chi vuole adottare, acquistare un cane e farlo nel modo giusto

 

L’esperta dei cani

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esperta

L’esperta dei cani di Diana Lanciotti.
“Come mai nel terzo millennio, con la maggiore apertura verso i nostri animali domestici, con l’aumento della considerazione nei loro confronti, con l’entrata massiccia di cuccioli nelle nostre famiglie, con la maggior presa di coscienza dei diritti degli animali, con la diffusione della cultura animalista, ci troviamo davanti a un dilagare di problemi comportamentali, di incomprensioni, di difficoltà di gestione, di casi di ribellione, di aggressività (vera o presunta)?”. A questa e a numerose altre domande risponde questo libro, diverso da qualunque altro sia stato finora pubblicato. Una passeggiata al fianco di una straordinaria guida, autrice di tante appassionanti storie di animali, per fare chiarezza tra i messaggi contrastanti che ci arrivano dal mondo della cinofilia. Diana Lanciotti, coadiuvata da uno dei più apprezzati educatori cinofili, ci insegna gli errori da evitare e l’approccio adatto per avere al nostro fianco un cane educato e felice e creare una convivenza basata sull’intesa, il rispetto e la fiducia reciproca….
Il titolo potrebbe promettere grandi cose, regole per gestire il nostro cane o soluzioni ai problemi di convivenza che possono nascere …
Non è nulla di tutto questo, ma semplici consigli di chi è alle prime armi, osservazioni di vita quotidiana di chi si occupa dei 4 zampe.
L’autrice lo mette in chiaro sin da subito che lei non è un’educatrice, un’adetta ai lavori.. per questa onestà l’ho apprezzata.
Ci sono passaggi, pensieri che non condivido… ma tutto sommato è una lettura piacevole.
Non dimentichiamo che con l’acquisto si contribuisce a dare una mano ai pelosi abbandonati di cui l’associazione si occupa.
Fermo restando che sono sempre a favore di aiutare i cani ma non le associazioni (alcune disoneste) questo libro lo consiglio!
Buona lettura

Un cuore felice

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Un cuore felice di Angelo Vaira

cuore“Gioco! Giochiamo! Cioè ti alzi dal divano e metti da parte le preoccupazioni. Il gioco ti cambia l’espressione del viso. I tuoi problemi si allontanano e li vedi più piccoli e meno seri!” Ecco cosa ti direbbe il tuo cane se potesse parlare. In questo libro troverai in ogni pagina un buon motivo per imparare a giocare con lui. In che senso imparare? Innanzitutto perché apparteniamo a specie diverse, abbiamo linguaggi differenti e quindi per giocare insieme senza creare fraintendimenti dobbiamo prima capirci. E poi, come ci spiegano Angelo Vaira e Valeria Raimondi, perché il gioco è uno strumento molto potente che contiene tutto: comunicazione, apprendimento, divertimento, scoperta, stupore, sospensione del tempo, ma anche fiducia, tenerezza, empatia. Giocare ci porta rapidamente in uno stato mentale in cui i pensieri, le preoccupazioni, la stanchezza scompaiono e viviamo solo nel presente. Il nostro cane è un treno molto veloce per raggiungere questo stato di benessere, e noi lo siamo per lui. Un libro che ti farà scoprire un rapporto più profondo e gioioso con il tuo cane che penserà: “Ci capiamo cosi bene quando giochiamo”.

Anche i cani sono persone.
Lo so, questa affermazione ha un che di scioccante! Eppure, l’iniziale reazione di resistenza al concetto può essere facilmente vinta. Chiunque abbia vissuto con un animale sa perfettamente che ognuno di loro ha una “personalità”…

Mi presento sono il cane

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Quando arriva un cane in famiglia, diventa importante permettergli da subito un corretto inserimento. Ecco che quindi dobbiamo porre attenzione alle routine quotidiane che daremo al nuovo compagno.
MI PRESENTO SONO IL CANE di Pierluigi Raffo mipresento

Consigliata le lettura a tutti gli amanti dei 4zampe, sia che siate proprietari o state pensando di adottarne uno, vi sono ottimi suggerimenti per una convivenza serena e duratura

Vita da canile

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NON MI DO PACE.
Non avrei mai immaginato di lasciarmi trasportare da tanti sentimenti, vibrazioni che vanno dritte al cuore e lasciano un segno indelebile. Queste nuove esperienze aumentano la mia sete di sapere di questo mondo così indifeso e mi fa capire che anch’io posso fare qualcosa per migliorare la loro esistenza.
La mia ricerca ora si concentra sulle persone che abbandonano il loro cane.
Purtroppo manca la materia prima, la figura di chi compie questo atto, considerando che questo tipo di sconsideratezza è fatto solitamente in incognito. Voglio in ogni caso dare delle tracce che, anche se personali, possono contribuire a dare un’identità a questi esseri. Innanzitutto chi abbandona non è in grado di capire che dentro ogni essere vivente ci sono dei sentimenti, affetti puri che spesso l’uomo non è capace di dare.
Ma questo mondo così frenetico, che non si lascia nemmeno il tempo di soffermarci sui giusti valori della vita, i suoi ritmi così veloci che ci danno un falso benessere. Siamo così abituati ad avere con facilità tutto e subito che, con altrettanta semplicità, ci stanchiamo in pochissimo tempo di quello che abbiamo per ricercare altrove nuove false emozioni, quasi a voler dimostrare a se stessi la superiorità dell’uomo. E’ proprio in questo meccanismo così perverso la chiave di tanta violenza e non solo nei confronti del cane.
Purtroppo come è facile cadere in questa tremenda trappola, è altrettanto difficile uscirne. Molte volte i cani vengono abbandonati perché, passata la novità del nuovo arrivato in casa, si riesce a vederne solamente i disagi che procura e il tempo che ruba alla nostra vita, ignorando invece quello che ci dà.
Per chi vede in questo modo è semplice arrivare senza rimorsi a disfarsi di questo inutile intruso. Purtroppo quest’insano gesto, può avere delle conseguenze drammatiche oltre che traumatiche per il povero e indifeso animale; infatti, se è fortunato, e non è investito da un’ auto, arriverà a un canile, ma la cosa peggiore per lui è l’inconsapevolezza di essere stato abbandonato.
Il cane, quando arriva al canile, a volte è ferito, disidratato e affamato, disorientato e impaurito. Può correre per parecchi giorni alla ricerca del suo padrone, fino a consumarsi i polpastrelli delle zampe e sanguinare. Non si rende conto che il suo padrone, che sta cercando con tanto affanno, lo ha buttato via come se si trattasse di immondizia, qualcosa che non gli serve più.
Chissà ora la sua attenzione da cosa sarà attratta, un nuovo telefonino, una nuova auto o peggio un nuovo animale?
Una corsa che porterà a una continua insoddisfazione. Purtroppo il vanto di tutto questo rende ciechi.
Non mi do pace sapendo che l’uomo può arrivare a tanta freddezza, a tanto materialismo, senza rendersi conto che tutto questo lo porterà alla distruzione di ciò che lo circonda a se stesso potrà riservare solamente un grande vuoto
(Fausto Carmignotto)

“Vita da canile” è un libro di splendide immagini scattate all’interno del canile di Ponzano Veneto nell’arco di tre anni. Immagini che denunciano l’ingiustizia dell’abbandono, accompagnate da testi che riproducono le sensazioni dell’autore e fanno riflettere. Immagini bellissime che vanno dritte al cuore.

Consigliato a tutti coloro che non hanno mai messo piede in un canile per capire una realtà a cui a volte per distrazione o indifferenza non si pensa e per apprezzare tutti coloro che, con indefessa volontà e immane sacrificio, dedicano la parte migliore di se stessi, giorno dopo giorno, ad alleviare la solitudine, la paura e la disperazione di tanti cani rifiutati dai loro padroni e gettati come stracci.

 

La porta di Merle

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Merle e Ted Kerasote si sono incontrati nel deserto dello Utah. Merle aveva circa dieci mesi, era stato abbandonato e aveva l’aria di cercare qualcuno che lo adottasse. Ted aveva quarant’anni, scriveva articoli e saggi sugli animali ed era alla ricerca di un compagno a quattro zampe. Merle si è subito trasferito nella casa di Ted nel Wyoming, una zona prevalentemente rurale, e Ted ha fatto installare una porta che permettesse a Merle di andare e tornare a suo piacere, completamente libero. In questo modo, fra i due si è instaurato un rapporto unico che ha insegnato molto a entrambi, ma soprattutto a Ted: gli ha insegnato che non si tratta solo di lasciare porte aperte sul mondo esterno (anche se è importante), quanto di lasciarle aperte verso le nostre emozioni, permettendo agli altri di entrare e uscire. Divertente, affascinante e tenero, “La porta di Merle” è una ‘storia d’amore’ che mostra come la relazione fra uomo e cane vada ben oltre i limiti che noi abbiamo da sempre istituito.

E’ una storia vera di un’amicizia tra un umano e un cane che vivono la loro vita rispettando le loro rispettive nature e spazi vitali. Mi è piaciuto di questa storia sopratutto il modo in cui Ted lascia Merle libero di vivere il suo essere cane lasciandolo libero di scegliere con il suo fiuto…

Consigliato per chi ama i 4 zampe e sopratutto per chi li tratta come pupazzi, come bambini senza ricordarsi di rispettare la loro vera natura.

Fidologia

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fidologia
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Da sempre l’uomo cerca di conoscere se stesso e di classificare le diverse tipologie caratteriali del suo prossimo utilizzando ora le stelle, ora le foglie di tè, ora l’analisi dei meccanismi mentali. Dopo astrologia, tassomanzia e psicologia, è finalmente nata una scienza più affidabile: la fìdologia. Già, lo studio del carattere attraverso l’osservazione di come ci si comporta con il proprio cane. Chi meglio delle creature che ci hanno visto correre seminudi sul tapis roulant, rimpinzarci di dolci dopo una delusione d’amore o cantare a squarciagola sotto la doccia può rivelare i segreti del nostro animo? Ebbene si: i cani possono parlare. E le autrici di questo libro, prime fidologhe al mondo, hanno raccolto le loro osservazioni e messo a punto un infallibile metodo di analisi della personalità, basato sullo studio dell’interazione tra cani e padroni. Ci sentiamo forse abbandonati se il nostro amico peloso va a dormire in un’altra stanza? Apparteniamo alla tipologia degli Innamorati. Riusciamo a terminare un pasto senza che il cucciolo elemosini un boccone? Rientriamo nella categoria Comandante. Ci portiamo dietro Fido anche quando facciamo jogging, sci e skydiving? Possediamo indubbiamente i tratti dell’Amicone. Grazie a questo libro, e attraverso semplici test “fìdologici”, saremo in grado di riconoscere e scoprire tante cose su di noi e sugli altri bipedi che ci circondano.

consigliato a chi ama i 4zampe, molto interessanti i test per capire il tipo di cane che potremmo adottare.

A spasso con Bob

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spasso4 ZAMPE.

Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. E l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.

E’ una storia vera di amicizia tra un gatto ed un umano. Storie simili ce ne sono tante, questa mi è piaciuta in particolare perché infonde un senso di coraggio.
James è un’artista di strada in grande difficoltà e l’incontro con Bob l’ha aiutato a dargli una sorte di stabilità e a sentirsi meno solo. La presenza del gatto l’ha aiutato a vedere la Vita con occhi diversi e a prendersi cura di sé e dell’animale in modo più consapevole e responsabile…
A volte abbiamo solo bisogno di uno stimolo per superare le difficoltà della Vita che sia un’altra persona, la famiglia o un animale. E’ un esempio per chi spesso pensa che adottare un animale possa essere controproducente.